Perizie Psichiatriche

LA PERIZIA PSICHIATRICA

 

Le perizie psichiatriche sono di importanza essenziale per tutelare legittimi interessi di natura legale ed economica.

 

Perizie e consulenze tecniche di parte possono essere richieste in ambito civile nei casi di:

 

- Danno biologico di natura psichica 

- Danno morale e danno esistenziale

- Amministrazione di Sostegno

- Affido di figli minorenni in caso di separazione e divorzio

- Valutazione delle capacità genitoriali

- Capacità di disporre per testamento e per donazione

- Danni da mobbing

 

In ambito penale:

- Imputabilità dell'autore di reato

- Valutazioni psichiatriche e psicologiche sulle vittime di reato (abusi sessuali, stalking)

- Valutazioni per circonvenzione di incapace

- Compatibilità carceraria

 


COSTI

 

Una perizia accurata, redatta da un professionista qualificato con esperienza di oltre 20 anni, ha una tariffa a partire da 500 euro + iva. Il costo della perizia è equo:  proporzionato al valore medico legale, all’impegno, alle ore di lavoro necessarie per la stesura della relazione e al valore del risarcimento richiesto.

La perizia è pronta in tempi brevi, di norma in due settimane.

 

SEDI

 

Il Dott. Formaggi è perfezionato in Psicopatologia e Psicologia Forense e Psicopatologia e Psicologia Criminale presso l'Università di Milano. Svolge l'attività clinica e medico legale in ambito psichiatrico civile, penale e mobbing negli studi di:

 

• MILANO in via Q. Sella n. 4
• MESTRE in via F.lli Rondina 14
• FERRARA in via Ariosto 6

 


Per informazioni chiama il 347 43 53 403 o scrivimi

 

 

 

APPROFONDIMENTI


Gli elementi principali della perizia 


Nei procedimenti civili e penali è frequentemente richiesta ed effettuata una perizia psichiatrica. Poiché non tutti conoscono la procedura di una perizia psichiatrica, può essere utile descriverne gli elementi principali. La perizia psichiatrica, così come la relazione tecnica di parte, deve seguire un procedimento metodologico rigoroso che consenta di espletare l’incarico in modo chiaro e comprensibile, con un linguaggio accessibile anche ai non esperti in materia e che gli permetta di motivare in maniera convincente le conclusioni psichiatrico – forensi cui perviene.
I punti fondamentali di una perizia psichiatrica sono costituiti da:
• studio degli atti
• acquisizione della documentazione medica e psichiatrica relativa ad eventuali precedenti patologie del soggetto
• esame clinico del soggetto, che comprende:
➢ colloquio psichiatrico
➢ esame psichico
➢ esami psicodiagnostici
➢ esame obiettivo
➢ esame neurologico
➢ eventuali esami strumentali (EEG, TAC, RMN ecc ..)
• considerazioni psicopatologiche e psichiatrico – forensi
• risposte ai quesiti

 

 


Il colloquio psichiatrico

 

Il colloquio psichiatrico ha numerose caratteristiche del colloquio normalmente in uso nella pratica clinica, ma con qualche specificità in più. Il colloquio è una forma di indagine la cui raccolta dei dati avviene essenzialmente attraverso la comunicazione verbale e che, insieme all’osservazione, ai reattivi mentali, ai questionari, alle scale permette di ottenere informazioni sugli aspetti cognitivi, conoscenze, aspirazioni, sull’umore, sugli stili emotivi e affettivi e conflitti del soggetto.
 

Anamnesi psichiatrica


Nella perizia psichiatrica l’anamnesi segue in primis gli stessi criteri dell’anamnesi medica tradizionale: anamnesi familiare, anamnesi personale fisiologica e patologica. Rispetto alla storia medica, la storia psichiatrica richiede l’esplorazione di settori più vasti e profondi, includendo tutti gli elementi che risultano essere significativi per la comprensione dei processi e delle modalità dei disturbi psicologici e psicopatologici. Si rende necessaria la ricostruzione di una biografia, che valuti il paziente non soltanto da un punto di vista clinico, ma anche esistenziale. Tra i principali elementi considerati si possono annoverare le condizioni della famiglia di origine, il tipo di educazione ricevuta, eventuali life events riguardanti la famiglia, i rapporti con le figure genitoriali, i fratelli ed altre figure della famiglia, l’attività scolastica, l’adolescenza e la formazione dell’identità, il servizio militare, l’attività lavorativa e l’uso del tempo libero, i rapporti interpersonali e sociali, i legami affettivi, i rapporti con il coniuge e i figli, eventuali life events, le credenze religiose, le difficoltà di adattamento, l’autodescrizione.

 

I fatti


L’esame dei fatti si focalizzerà sui motivi e le ragioni dell’agire che hanno portato ad un determinato evento o esito psicopatologico. Importante è la sequenza temporale e la valutazione del criterio cronologico per stabilire il rapporto di causa ed effetto tra un evento e l’eventuale danno o psicopatologia provocata.

 

L’esame psichiatrico


Nella perizia l’esame psichiatrico è l’insieme delle osservazioni che l’esaminatore registra direttamente sullo stato mentale dell’intervistato, sulle caratteristiche intellettive, cognitive, emotive, comportamentali. È una sorta di meta osservazione che il medico fa sulle modalità del colloquio. L’esame psichico comporta l’osservazione del paziente, la valutazione dell’eloquio, linguaggio, percezioni, ideazione, pensiero. Inoltre la valutazione di attenzione, vigilanza, memoria, umore, affettività, processi volitivi, funzioni istintuali, capacità intellettive, di giudizio e di critica, diagnosi, gravità e livello di disabilità della malattia.

 

Esami psicodiagnostici


La perizia psichiatrica può comprendere i test mentali nell’ambito dell’accertamento. I reattivi mentali più frequentemente utilizzati in ambito psichiatrico forense si distinguono in:
• test di efficienza, che misurano le capacità intellettive di un soggetto o un eventuale grado di deterioramento mentale, ad es. il WAIS e le Matrici Progressive di Raven (PM 38)
• test di personalità, che permettono di approfondire lo studio della personalità di un soggetto ed esplorano aree normali e patologiche ed evidenziano eventuali sindromi psicopatologiche. I più noti sono l’MMPI e il Rorschach.
• scale cliniche che permettono di valutare l’entità di specifici disturbi psicopatologici, ad esempio le scale di Hamilton per l’ansia e la depressione o il Mini Mental State (MMSE) per la demenza.
• test neuropsicologici
• interviste cliniche strutturate, al fine di confermare e documentare una diagnosi sospetta. Tra i più noti la SCID.

 

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